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  La preghiera di Colletta della domenica di Septuagesima (terza domenica prima della Quaresima) "O Signore, ti preghiamo di ascoltare le preghiere del tuo popolo, affinché noi, che siamo giustamente puniti per i nostri peccati, possiamo essere misericordiosamente liberati dalla tua bontà, per la gloria del tuo Nome; per Gesù Cristo, nostro Salvatore, che vive e regna con te e con lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli, amen."

BREVE ANALISI DI UNA PREGHIERA DI NATALE

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di Peter Johnston (testo tratto da "Anglican Compass" tradotto e riveduto dal Rev. Luca De Pero) Ci aspettiamo che le Collette di Natale celebrino la nascita di Gesù, ed, in effetti, lo fanno. Ma ci possono sorprendere quando creano un parallelo tra la nascita di Gesù Cristo ed il terrestre pellegrinaggio di noi cristiani. Ad esempio, leggendo le diverse collette del tempo natalizio veniamo a sapere che, poiché Gesù è la luce del mondo, noi cristiani possiamo vivere nella luce. Poiché Gesù è nato nella carne, noi cristiani possiamo rinascere ad una vita nuova. Poiché Gesù ha condiviso in tutto, fuorché nel peccato, la nostra umanità, noi cristiani possiamo condividere la vita divina. In poche parole: le collette di Natale sono un grande aiuto per avvicinarci al significato più profondo e più vero del Natale, questa festa così inflazionata ed influenzata, per non dire sviata, da altri messaggi “paralleli” ! Ma a questo punto immagino che i due lettori del mio blog si siano chi...
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  Festa di San Giuseppe Papà della Famiglia di Nazareth Celebro la Messa da solo, è il 19 di marzo ... una grande grazia, quella della celebrazione in solitaria, che capita rare volte nella vita di un presbitero: è proprio come un’ascesa dalle pianure dell’esistenza quotidiana fatta di poco, pochissimo tempo ricolmo di imprevisti, incontri e scontri, alle vette sublimi della comunione con il Signore, con la sua Parola, con il suo Corpo e Sangue. Da certe vette è difficile scendere, ce lo insegna il racconto del Tabor e le parole così ingenue e così umane di Pietro: “Signore costruiamo tre tende e restiamocene qui dove è così forte la presenza di Dio.” Io, da prete papà, sono aiutato tante volte a discendere in frettissima dai ripidi sentieri della spiritualità e così è stato anche in occasione della festa di San Giuseppe: appena finita la celebrazione, ancora tutto compunto dal fervore eucaristico, una vocina dal bagno mi ingiunge perentoria non un invito, bensì un ordine: “Paa...
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  DIO NON CI PORTA RANCORE ... Quando mi alzo al mattino posso dire con tutta verità: "Questo giorno con tutte le sue circostanze e conseguenze è stato fatto, previsto, ordinato da Dio perché io l’ami e lo serva meglio". Se il Figlio di Dio venne a servire, noi dovremmo reputare un privilegio di essere chiamati a servire in qualsiasi forma. Dio si rende conto della nostra debolezza più di noi, ci compatisce e ci dà tempo per correggere i nostri difetti. Spesso la depressione causata dal peccato fa più male e ci tiene lontani da Dio più del peccato stesso. Non perdete tempo nello scoraggiamento, ma alzatevi e andate a Dio. Non perdete tempo deplorando il passato e preoccupandovi del futuro. La grazia vi sarà data ogni giorno per vincere le difficoltà del momento presente. Il credere che il Signore rinuncerà a noi perché siamo infedeli é assolutamente errato, contrario a verità. Non potremo mai amare il Signore come dovremmo se pensiamo che Egli ci serbi rancore. Spesso la depr...
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  Preghiera per andare in paradiso con gli asini Quando tempo sarà di ritornare a voi, mio Dio, vorrei splendesse un giorno di siepi polverose. Sceglierei, come in terra, una strada ove andare a mio talento, divagando,  verso  il vostro paradiso straripante di stelle in pieno giorno. Col mio bastone andrò lungo la via maestra e agli asini dirò, miei grandi amici: io sono Francio Jammes e vado in Paradiso, ché non c’è inferno al paese di Dio. Dirò: del cielo azzurro  soavi amici venite,  accompagnatemi,  povere bestie che girando il muso o con colpi di orecchie vi schermite dalle mosche avide, da frustate e api. Che vi compaia innanzi a tutte quelle bestie che amo perché abbassano la testa dolcemente, e fermandosi congiungono dignitosi e strazianti i piccoli piedi. Mi seguiranno migliaia di orecchie: di chi portò pesanti bigonce appese ai fianchi o tirò il carrozzone ai saltimbanchi o trabiccoli in latta e pennacchi, e altri che gravarono acciaccati bidoni, ...
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  IL POPE CAMILLO E IL VECCHIO CRISTO DI LEOPOLI Ad un anno dall'inizio di questa stramaledetta guerra, ripropongo un mio vecchio post di Facebook del 7 marzo 2022. E nel mentre veniva riposto al sicuro in un bunker, il vecchio Cristo dell’altar maggiore della cattedrale di Leopoli domandò al Pope Camillo: “Perché mai mi avete tirato giù dall’altare ? E perché mi state nascondendo ? Non saranno ritornati i bolscevichi vero ?” Il pope preso in contropiede da quella inattesa domanda, si levò il cappello e rispose balbettando un po’ stupito: “...no...no Signore è che ... ma non avete udito? C’è una nuova guerra! I missili cadono come chicchi di grandine sulla città e la Vostra casa potrebbe andare distrutta e con essa anche Voi: per questo Vi abbiamo fatto scendere dall’altare maggiore e Vi mettiamo al sicuro in un rifugio. Non vogliamo che Vi accada qualcosa Signore.” Il Cristo, con uno sguardo colmo di compassione esclamo: “la guerra! Ancora una guerra! Ma contro chi ?” “... contro ...
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  DIO CI AMA LASCIAMOCI AMARE Pensate a Dio con benevolenza, con rettitudine, abbiate una buona opinione di Lui. Egli desidera che noi amorosamente pensiamo e confidiamo in Lui. Non dovete credere che Dio perdoni difficilmente, più una amicizia umana è intima, meno si teme che una parola detta a caso possa offendere... soprattutto ricordate che Dio non abita dove è oscurità, malinconia, abbattimento e depressione. Non fate nemmeno atti di dolore se questi vi deprimono, ma fate atti di amore e di speranza . L'abbattimento non viene mai da Dio; e da Lui non viene pensiero che renda il suo servizio difficile. Abbiate sempre la più alta opinione del vostro Signore e Maestro!                                                                            (Padre Daniele Considine, S.J.)