BREVE ANALISI DI UNA PREGHIERA DI NATALE
di Peter Johnston (testo tratto da "Anglican Compass" tradotto e riveduto dal Rev. Luca De Pero)
Ci aspettiamo che le Collette di Natale celebrino la nascita di Gesù, ed, in effetti, lo fanno. Ma ci possono sorprendere quando creano un parallelo tra la nascita di Gesù Cristo ed il terrestre pellegrinaggio di noi cristiani. Ad esempio, leggendo le diverse collette del tempo natalizio veniamo a sapere che, poiché Gesù è la luce del mondo, noi cristiani possiamo vivere nella luce. Poiché Gesù è nato nella carne, noi cristiani possiamo rinascere ad una vita nuova. Poiché Gesù ha condiviso in tutto, fuorché nel peccato, la nostra umanità, noi cristiani possiamo condividere la vita divina. In poche parole: le collette di Natale sono un grande aiuto per avvicinarci al significato più profondo e più vero del Natale, questa festa così inflazionata ed influenzata, per non dire sviata, da altri messaggi “paralleli” !
Ma a questo punto immagino che i due lettori del mio blog si siano chiesti: ma che caspita é una colletta? Giusta domanda ! Ebbene, una colletta è una preghiera concisa, scritta con uno stile solitamente sobrio, ideata per una particolare occasione dell’anno liturgico. Il Libro delle preghiere comuni (Il libro di preghiera che i sacerdoti ed i laici anglicani ed anglocattolici utilizzano per crescere nella loro vita di fede) contiene moltissime collette per i differenti tempi liturgici: per l'Avvento, la Quaresima, la Settimana Santa e per la Settimana di Pasqua. In queste righe, per ragioni di spazio (e soprattutto di tempo !) metteremo sotto la nostra lente di ingrandimento solo la colletta della Messa del giorno di Natale. Eccola qui di seguito:
"Dio onnipotente, che ci hai dato l’unigenito tuo Figlio perché assumesse la nostra natura ed in questo
giorno nascesse da una pura Vergine, concedi a noi, rigenerati e resi per grazia tuoi figli adottivi, di essere
quotidianamente rinnovati dal tuo Santo Spirito. Te lo chiediamo per lo stesso nostro S
ignore Gesù Cristo,
ignore Gesù Cristo,
che vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen."
Anzitutto va detto che questa preghiera, scritta dall’Arcivescovo Anglicano Thomas Cranmer nel 1549*, si basa sul confronto tra la nascita di Cristo e la nostra seconda nascita. Cristo è il Figlio di Dio per natura, ma poiché ha preso su di sé la nostra natura umana, noi credenti siamo stati adottati da Dio e siamo diventati figli di Dio gratuitamente, senza alcun nostro merito. Grazie alla nascita, alla vita, alla morte e alla resurrezione di Gesù noi cristiani partecipiamo alla famiglia di Dio, la Trinità santissima e abbiamo piena comunione con lo Spirito Santo di Dio. In questa breve preghiera di colletta, vengono così presentate due importanti verità che sono strettamente legate tra loro e che erano state offuscate nella chiesa prima della Riforma del 1500: l'incarnazione (nel suo significato più importante) e, in maniera particolare, la salvezza e la rigenerazione gratuita del credente da parte di Dio.
Possiamo proprio dire che una colletta così teologicamente ricca è, già da sola, un ottimo motivo per recarsi in chiesa il giorno di Natale! Ci sentiamo così di rivolgere una calda raccomandazione per coloro che, per qualsiasi motivo, non possono partecipare alla Santa Messa di Natale: carissimi, prendete in considerazione di utilizzare questa bella preghiera per le vostre devozioni private od utilizzatela come preghiera prima del pranzo di Natale della vostra famiglia. Pregare ... per credere !
* Sulla controversa figura dell’Arcivescovo Cramner bisogna sgombrare subito il campo da equivoci dettati dalla polemica controriformistica cattolica: Cramner fu a tutti gli effetti un grande riformatore della Chiesa cattolica inglese e la sua azione di rinnovamento, pur non esente da qualche errore, fu certamente decisa e al contempo equilibrata riuscendo a mentenere la Chiesa Anglicana nel solco della tradizione apostolica della chiesa antica ed indivisa.

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